La Chlorella favorisce la digestione

Il termine Chlorella deriva dal greco “chloros” (verde) e dal suffisso “ella” (piccola), la sua cellula ha una forma molto simile a quella dei globuli rossi. Grazie ai principi nutritivi contenuti, costituisce un “superfood” prezioso per la salute dell’intero organismo.

I nomi scientifici più comuni impiegati nell’industria farmaceutica sono Chlorella vulgaris e Chlorella pyrenoidosa.

Microalga Chlorella
Microalga Chlorella

A differenza di altre alghe alimentari della famiglia dei Cianobatteri, la Chlorella presenta un nucleo centrale contenente il DNA, i cloroplasti con la clorofilla ed una parete cellulare formata da più strati.

 

ORIGINI E COLTIVAZIONE DELLA CHLORELLA 

Appartenente alla famiglia botanica delle Clorofite, specie di alghe coloniali unicellulari e pluricellulari, è originaria dell’Africa equatoriale ed oggi la Chlorella pyrenoidosa, impiegata ad uso alimentare, viene coltivata prevalentemente in Giappone ed in altri Paesi dell’Oriente nelle grandi vasche circolari, a sistema misto di decine di stabilimenti diversi.

Fino a pochi anni fa le vasche erano all’aperto, ma attualmente la coltivazione su larga scala avviene nei cosiddetti “sistemi chiusi” in ambienti protetti e privi di potenziali elementi contaminanti (come microrganismi nocivi e metalli pesanti). Con il vantaggio che tali sistemi innovativi di acquacoltura permettono di ottenere un prodotto algale biologico e di ottima qualità.

Coltivazione microalghe
Coltivazione microalghe

Anche in Italia si sta sviluppando la produzione di Chlorella (e di altre alghe benefiche come la Spirulina) mediante l’applicazione di tecnologie all’avanguardia e l’impiego di foto-bioreattori di forma cilindrica e realizzati completamente in plexiglass (Plants&Nature in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, ha sviluppato la coltivazione della Spirulina nelle acque termali del Parco Termale Castiglione di Ischia).

La Chlorella, definita da molti fitoterapisti “gioiello dell’Oriente”, è il vegetale più ricco di clorofilla esistente al mondo: ne è concentra da 10 a 100 volte di più rispetto a quella contenuta nelle verdure a foglia verde (e 50 volte quella presente nell’erba medica).

 

LA CHLORELLA FAVORISCE LA DIGESTIONE 

Con il suo enorme potenziale energetico e grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, l’alga Chlorella è in grado di migliorare la digestione e le funzioni intestinali, sostenendo la crescita della flora batterica “buona”, proteggendo il nostro organismo dal proliferare di batteri dannosi e di lieviti quali per esempio la Candida albicans.

Avere una buona flora batterica significa non soffrire di tutti quei fastidiosi disturbi come gonfiore, stipsi, diarrea, difficoltà digestiva e senso continuo di stanchezza.

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Quando la digestione non funziona correttamente, anche la flora intestinale è chiamata in causa: un’alterazione del suo stato inibisce il buon funzionamento anche di tutto il sistema.

Flora batterica intestinale: quando si altera?

La flora batterica intestinale si altera a seguito di diversi comportamenti sbagliati, primo fra tutti il tipo di alimentazione che adottiamo.

Quando avvertiamo sintomi come gonfiore dopo i pasti o sonnolenza significa che la nostra flora intestinale non è in pieno equilibrio e necessita di un aiuto.

Sono particolarmente nocivi i cibi industriali preparati con farine raffinate, i dolci industriali preparati con l’aggiunta di molti additivi chimici e l’utilizzo frequente di farmaci.

Flora batterica intestinale
Flora batterica intestinale

A questi seguono un abuso di carne, di caffè, di cioccolato e di cereali in genere, anche se non raffinati.

L’alimentazione ideale per l’uomo è data dall’utilizzo quotidiano di frutta e verdura freschi associati ad una parte minore di cereali integrali e proteine.

Sulle proteine c’è da fare una distinzione: la carne proveniente da allevamenti intensivi è spesso ricca di sostanza nocive (come ormoni ad esempio) che filtrano attraverso il nostro intestino e arrivano al sangue.

Come mantenere una sana flora batterica intestinale

Per mantenere sana la flora batterica è importante seguire un’alimentazione corretta e non consumare in misura eccessiva alcolici e superalcolici. Una quotidiana attività fisica completa il quadro.

Un fattore che si tende a trascurare è il fattore stress: esso contribuisce in larga misura al disequilibrio della flora batterica proprio perché come detto, l’intestino è il nostro secondo cervello. Ogni emozione ha una azione specifica sul nostro organismo e le emozioni negative soprattutto colpiscono direttamente il nostro secondo centro di controllo, l’intestino.

 

SAPEVI CHE…

 

Lo stomaco a digiuno ha un pH acido e quando il cibo entra in esso fa da effetto tampone, ovvero rende l’ambiente più basico. Nei tratti successivi troviamo il pH da 4 a 7.

Perché è importante il pH?

Perché condiziona la crescita batterica, la vita del batterio nel nostro organismo. Con un pH acido poche specie riescono a sopravvivere rispetto a un pH basico: le specie batteriche che arrivano all’intestino, sono state in grado di sopravvivere al pH acido dello stomaco.

Tali batteri sono anaroibiche, ovvero vivono in habitat senza ossigeno, infatti proseguendo nelle parti terminali del tratto intestinale l’ossigeno diminuisce sempre più. Il colon, la parte terminale, contiene il maggiore numero di batteri (circa 1014).

 

 

La Chlorella, essendo ricca di clorofilla e di altri micronutrienti, nutre la flora commensale e la fortifica, garantendo anche un corretto processo digestivo.

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