Obesità infantile: cause e prevenzione

È definita l’epidemia del terzo millennio ed è in forte aumento anche in Italia: secondo recenti dati ISTAT, il 24% dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni è sovrappeso ed il 12% è obeso.

Obesità infantile

Una “epidemia” che espone il bambino a gravi rischi per la sua salute ed è favorita dalla larga diffusione di cibo spazzatura a basso costo.

Come riconoscere il problema e prevenire i rischi che l’obesità infantile può comportare?

Scopriamolo insieme…

Una dieta adeguata e bilanciata fornisce all’organismo uno stato di buona salute, in quanto è in grado di apportare tutti i nutrienti essenziali.

In particolare, nella fase di allettamento ed accrescimento, l’energia ricavata dagli alimenti viene spesa non solo per il funzionamento dei vari distretti corporei ma anche per i processi dello sviluppo corporeo quindi bisogna produrre più energia.

Ciò non vuol dire che il bambino può magiare in grandi quantità e senza controllo ma deve sempre seguire un’alimentazione equilibrata e non deve essere sottoposto a restrizioni.

Un bambino che mangia sempre pasta al sugo, carne in padella e patatine fritte va in restrizione perché non riceve tutti i nutrienti che dovrebbe assumere per la sua crescita.

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Inoltre, dovrebbe mangiare una quantità equilibrata di alimenti che apportino tutti i nutrienti necessari alla crescita. Ad esempio: un bambino magro ed un bambino grasso possono essere entrambi in carenza di nutrienti in quanto, non seguendo una corretta alimentazione, non assumono i nutrienti essenziali.

L’obesità infantile è oggi una delle grandi emergenze sanitarie dei Paesi ad alto sviluppo e l’Italia detiene, purtroppo, il primato europeo di bambini ed adolescenti con eccesso di peso.

Tutto ciò è una conseguenza del tipo di società in cui vivono le generazioni odierne: civiltà avanzate dal punto di vista tecnologico, ma che non valorizzano alcuni aspetti fisici e psichici del singolo individuo.

È sempre più difficile che il bambino mangi come spuntino la torta della nonna e passi il suo tempo libero a giocare per le strade o in giardino; è sempre più diffuso, invece, che passino il loro tempo davanti ai videogames a mangiare junk food.

Le cause dell'obesità infantile
Le cause dell’obesità infantile

L’eccesso di peso determina nel bambino e nell’adolescente una serie di problemi sia fisici sia psicologici destinati ad accompagnarlo, aggravandosi, anche nell’età adulta. Ulteriormente, le possibilità di risoluzione e recupero di una situazione di obesità sono basse: il 70-80% degli adolescenti obesi è oggi destinato a diventare un adulto obeso.

Per questo è importante fare prevenzione!

Quali sono i bambini che hanno un maggiore rischio di diventare obesi?

  • I bambini che non sono stati allattati con latte materno;
  • bambini di basso peso alla nascita;
  • bambini che tendono ad incrementare prima dei 5-6 anni il IMC (Indice di Massa Corporea, un parametro che mette in relazione la massa corporea e l’altezza del soggetto).

Il Pediatra di famiglia potrà riscontrare precocemente l’eventuale tendenza di un bambino ad accumulare peso in eccesso e agire tempestivamente attivando, se necessario, altre figure professionali.

Come può un genitore prevenire l’insorgenza di tale malattia nel figlio?

Bisogna valutare nel proprio figlio non solo il rapporto che ha col il cibo ma anche la sua sfera sociale:

  • come il bambino vive il suo aspetto fisico;
  • se il bambino evita il confronto, la competizione, la critica;
  • la tendenza ad obbedire piuttosto che a ribellarsi e trasgredire;
  • il numero di attività svolte più per compiacere gli adulti che per soddisfare un proprio reale desiderio;
  • la qualità dell’inserimento e delle relazioni interpersonali coi coetanei;
  • eventi emotivamente significativi (lutti, separazioni, traslochi, malattie gravi).

Affinché il bambino non si ammali è importante che la famiglia stessa segua delle sane abitudini alimentari:

  • consumare la prima colazione
  • consumare il maggior numero di pasti possibile in famiglia
  • utilizzare piatti di piccole dimensioni e porzioni moderate
  • evitare di utilizzare il cibo come premio o castigo
  • evitare la proibizione di alcuni alimenti
  • evitare l’uso di bevande dolcificate al posto dell’acqua ed ai pasti
  • evitare l’uso dei succhi di frutta come sostituti della frutta
  • incrementare l’uso di frutta, verdura, ortaggi e legumi nell’alimentazione abituale della famiglia.

È fondamentale assumere 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura e 3-4 volte alla settimana i legumi. Questo è reso difficile, soprattutto per le mamme, dal fatto che i figli non accettano di mangiare determinati alimenti.

Un consiglio: cercate di fare dei piatti piccoli, riempirli con alimenti colorati e disporli anche in modo divertente.

Se il bambino non gradisce le varie consistenze o viceversa, allora fare delle vellutate e condirle con pasta. Però la cosa importante è mangiare insieme: i bambini devono mangiare a tavola con la propria famiglia, perché così cresce in lui il senso di aggregazione.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è l’uso della TV da parte dei figli:

  • spegnere la TV durante i pasti
  • non mettere la TV nella stanza da letto dei bambini
  • limitare il tempo di TV a non più di due ore al giorno
  • spiegare ai bambini il vero scopo degli spot pubblicitari

Incrementare le possibilità di praticare attività fisica per tutta la famiglia ogni giorno:

  • limitare l’uso del computer e dei videogames
  • incrementare l’abitudine a camminare insieme per raggiungere scuola, palestra, chiesa, ecc. invece di utilizzare l’auto
  • permettere la pratica di attività sportive piacevoli e gradite ai figli, compatibilmente con le risorse economiche familiari

Analizzate il vostro rapporto con il cibo e successivamente imparare insieme ai vostri figli a seguire una sana e corretta alimentazione.

Corretta alimentazione
Corretta alimentazione

Frutta e verdura sono i capisaldi di un’alimentazione corretta. Ma per convincere i nostri bambini a mangiarle non basta decantarne i benefici.

Occorre innanzitutto dare il buon esempio: se i genitori per primi consumano una grande quantità di frutta e verdura, se tali alimenti sono proposti tutti i giorni a tavola, magari in modo visivamente piacevole e cambiando la forma di presentazione, il tipo di cottura o gli abbinamenti, i figli saranno incuriositi e motivati ad assaggiarne.

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