Dieta mima digiuno e longevità

Cos’è la dieta mima digiuno?

È l’ultima scoperta in campo nutrizionale e non ha come scopo principale il dimagrimento.

Più che una dieta, è un regime alimentare volto a migliorare le proprie condizioni di salute.

Dieta del Digiuno dunque, significa fare in modo che il digiuno diventi parte della dieta, riuscendo ad allungare il tempo che passa tra un pasto e l’altro.

Dieta mima-digiuno
Dieta mima-digiuno

In realtà, la perdita di peso durante il digiuno è un effetto secondario: l’effetto primario è l’eliminazione delle tossine.

 

Ma da dove vengono queste tossine?

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Da aria, acqua e cibo: alcune tossine vengono espulse altre invece, si accumulano nell’organismo (nei tessuti molli, nei muscoli, negli organi, nelle ossa), creando danni alle strutture cellulari.

Non è la dieta mima digiuno ad essere magica, ma il nostro corpo grazie alla sua straordinaria capacità di riparare e rigenerare se stesso.

Basta capire come attivare i meccanismi, che nella grande maggioranza dei casi rimangono spenti.

 

IL PIONIERE DELLA DIETA MIMA-DIGIUNO 

Il primo a parlare di dieta del Digiuno è stato lo studioso Valter Longo, ricercatore in biochimica e neurobiologia, professore di Biogerontologia all’University of Southern California, direttore del programma di Oncologia e longevità dell’IFOM (Istituto di Oncologia Molecolare di Milano), che ha dedicato la sua intera carriera alla sperimentazione delle terapie anti-invecchiamento.

Il fondatore della dieta mima-digiuno: Valter Longo
Il fondatore della dieta mima-digiuno: Valter Longo

Tale regime alimentare è nato, dopo tanti anni di studioso, traendo spunto da pratiche religiose antichissime: digiuno forzato imposto in condizioni prolungate di carenza di cibo.

La costante del digiuno nella maggiore parte delle pratiche religiose è confermata dalle seguenti ipotesi: il digiuno può avere effetti potenti sull’organismo; il digiuno in genere è sicuro se praticato in modo corretto; il digiuno non è una moda ma fa parte della nostra evoluzione e della nostra storia.

Dei benefici del digiuno, ultimamente, si è parlato spesso. Ma il digiuno, benché benefico se praticato con senno e supervisione, può diventare anche estremamente pericoloso.

Dai tre ai cinque giorni di digiuno, ingerendo solo acqua il corpo può andare in chetosi, ovvero ricavare energia non dagli zuccheri ma dai grassi, portando all’acidificazione del sangue compromettendo di conseguenza, la funzionalità degli organi ed il trasporto dei nutrienti.

La dieta Mima-Digiuno prevede il consumo di determinati cibi (verdure e frutta secca in primis) che attivano dei meccanismi che imitano il digiuno.

Lo scopo è di attivare una serie di meccanismi molecolari che portano sia alla rigenerazione cellulare, sia ad una rigenerazione di tipo intracellulare, eliminando una serie di “componenti” danneggiati.

Essendo continuamente esposti al cibo e ad altri fattori, i sistemi di riparazione del nostro corpo non riescono a rimediare ai danni che le tossine provocano, arrivando anche ad una loro inattivazione. La dieta mima digiuno riesce invece, ad eliminare le tossine ed i danni che hanno provocato, riattivando i meccanismi che riparano.

Tutti conosciamo l’espressione “Siamo ciò che mangiamo”, ma questo non significa solo che dobbiamo evitare di mangiare cose particolarmente dannose.

Siamo ciò che mangiamo!
Siamo ciò che mangiamo!

Ogni cosa che mangiamo, anche quelle apparentemente sane, possono essere dannose se associate ad un alto consumo di proteine giornaliere: la carne in commercio, ad esempio, può contenere un elevata quantità di ormoni o antibiotici.

Quindi, molte cose che mangiamo, possono avere un’influenza determinante sul nostro aspetto fisico, psichico e sulla nostra salute.

Benché sia importante mantenere un’alimentazione che ci dia piacere, è altrettanto determinante eliminare o ridurre al minimo i nutrienti che possono farci ammalare.

 

Come riuscire ad introdurre alimenti che ci allungano la vita?

Un piatto a base di pasta e formaggio può pesare 360 gr e contenere calorie di pessima qualità, mentre un pasto con poca pasta e più verdure o legumi e con l’aggiunta di abbondante porzione di olio, può pesare il doppio ma contenere calorie di ottima qualità.

Dieta mima-digiuno di Longo è incentrata sull’invecchiamento: attuare varie strategie per rallentarlo senza provocare altri problemi.

Ma cosa si intende per invecchiamento? Cambiamenti che intervengono, con il passare del tempo, negli organismi viventi come nelle cose. Questi mutamenti non sono solo negativi: ogni individuo dovrebbe avere come obbiettivo invecchiare bene e vivere a lungo.

Dieta della longevità
Dieta della longevità

È possibile? Per la maggiore parte degli organismi, si!

Migliorare ulteriormente i propri sistemi di protezione e di riparazione in modo da rallentare l’invecchiamento.
Anche se pensiamo che la cattiva alimentazione, la vita sedentaria o corredo genetico ereditato siano importanti fattori di rischio di determinate malattie, è dimostrato che il maggiore fattore di rischio nel contrarre malattie è l’invecchiamento.

Per potere riprogrammare e massimizzare la longevità nel corpo umano dobbiamo continuare a studiare come i vari regimi alimentari controllano questi geni responsabili dell’invecchiamento.

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questo; infatti, la dieta mima-digiuno di Longo si basa su:

  • Dieta vegana: adottare un’alimentazione il più possibile a base vegetale con il consumo di pesce (quello contenente una percentuale bassa di mercurio) a 2-3 pasti al giorno. Dopo i 65-70 anni, se si inizia a perdere massa muscolare e a perdere peso, aumentare le porzioni di pesce e introdurre alimenti di origine animale come le uova, formaggi.
  • Consumare legumi come principale fonte di proteine. Proteine poche ma a sufficienza: mangiare al giorno 0,8 gr di proteine per kg di peso corporeo.  Ridurre al minimo i grassi e gli zuccheri cattivi ed aumentare l’introduzione di dei grassi buoni (grassi polinsaturi come omega 3 e 6) e dei carboidrati complessi (pane integrale e frutta).
  • Apportare tutti i nutrienti: immaginate che il corpo umano sia un esercito di soldati in perenne battaglia contro una schiera di nemici che lo vogliono danneggiare. Come i soldati hanno bisogno di munizioni per vincere la guerra, così il corpo ha bisogno di proteine, acidi grassi essenziali, minerali, vitamine per combattere le battaglie fuori e dentro le cellule. Quando il corpo va in carenza di tali nutrienti, i sistemi di riparazione, sostituzione e difesa del corpo possono smettere di lavorare ad un ritmo inferiore, consentendo ai danni di accumularsi.
  • Tenere sotto controllo il peso corporeo e la circonferenza addominale: il girovita addominale ed il grasso addominale è associato ad una maggiore incidenza di diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, disturbi cardiaci. Il girovita deve essere inferiore a 86 cm per gli uomini e 71 cm per le donne.

Quando va fatta la dieta mima-digiuno?

  • Una volta ogni 2 mesi per persone obese/normopeso con almeno 2 fattori di rischio per diabete e malattie cardiovascolari, neurodegenerative, cancro;
  • una volta ogni 4 mesi per persone normopeso con alimentazione normale e che non praticano attività sportiva;
  • una volta ogni 6 mesi per persone normopeso con alimentazione corretta e che praticano regolare attività fisica.

Il digiuno non si può praticare in modo amatoriale perché può diventare pericoloso, ecco perché lo studioso Valter Longo ha elaborato la dieta mima-digiuno.

In particolare, è stato dimostrato che il digiuno a aiuta l’organismo a:

  1. diminuire il peso corporeo, ed in particolare il grasso viscerale;
  2. rigenerare cellule staminali;
  3. mantenere il glucosio a livelli ottimali;
  4. mantenere il PCR (Proteina c-reattiva, indice di infiammazione corporea) a livelli ottimali;
  5. mantenere i trigliceridi a livelli ottimali;
  6. mantenere la pressione sanguigna a livelli ottimali;
  7. preservare la densità ossea e la massa muscolare;
  8. diminuire i livelli di IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile associato all’incremento di mortalità e al danneggiamento del DNA nelle cellule umane);
  9. mantenere la resistenza all’insulina a livelli salutari;
  10. mantenere il colesterolo a livelli ottimali.

Seguendo queste e molte altre preziose regole alimentari del professor Valter Longo, si può vivere più a lungo e soprattutto meglio.

Ma non solo cibo. Per il professor Longo fondamentale è anche lavorare con serenità e sorridere.

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