Frutta e verdura di Ottobre

Ottobre è il mese in cui l’autunno ci regala odori e sapori forti, ma anche i primi malanni stagionali per questo occorre preparare il nostro sistema immunitario all’arrivo del freddo invernale.

Ottobre: arriva l'autunno!
Ottobre: arriva l’autunno!

Gli alimenti strategici per rinforzare il sistema immunitario in questo periodo dell’anno sono: melekiwi, ricchi di vitamina C (azione antibatterica); carne e pesce, fonti di proteine indispensabili per la produzione degli anticorpi.

 

Ma qual è la verdura che questo mese di inizio autunno ci regala?

 

I FUNGHI

Ricchi di potassio, vitamina B e fibre questi meravigliosi frutti del bosco sono adatti a chi ha bisogno di depurarsi e soprattutto a chi vuole mantenere la linea, perché poveri di calorie.

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La principale stagione dei funghi è compresa tra i mesi di settembre e novembre.

La loro collocazione trova spesso spazio ai piedi degli alberi. I funghi si moltiplicano facilmente in luoghi umidi e la loro crescita viene facilitata dalle piogge autunnali.

Funghi: verdura di stagione
Funghi: verdura di stagione

Per tutte le varietà di funghi esso si aggira attorno alle 25 kcal ogni 100 gr di prodotto fresco, che può contenere acqua fino al 90% del proprio peso. In una porzione da 100 gr di funghi freschi sono presenti 4,5 gr di carboidrati, 3,5 gr di proteine e 0,3 gr di grassi.

I funghi sono considerati una buona fonte di sali minerali come il potassio, il fosforo, il rame ed il selenio, tutti indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Gli antichi dovevano essere già a conoscenza delle proprietà dei funghi, tanto che in Egitto essi erano ritenuti un cibo particolarmente prelibato e benefico, degno di un faraone.

I funghi contengono lisina e triptofano, per quanto concerne le proteine. In essi vi è inoltre, la presenza di vitamine del gruppo B e di sostanze antiossidanti, considerate utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento.

I funghi sono utili nel contrastare le malattie cardiovascolari e per arginare accumuli di colesterolo nelle arterie. I funghi sono un’ottima fonte anche di selenio, il cui apporto nutrizionale ci permette di difenderci sia dalle malattie infettive che dalla comparsa di tumori.

Essi contengono inoltre vitamina B3 che contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso e ad una corretta ossigenazione del sangue e vitamina B2, necessaria sia per la produzione di globuli rossi che per il metabolismo di proteine, grassi e carboidrati.

 

LA ZUCCA 

Grande e polposa arriva finalmente la dolcissima zucca. Protagonista della terrificante notte di Hallowen, di questo splendido ortaggio non si butta proprio via niente, infatti è possibile mangiare anche i semi una volta salati e lasciati essiccare, fonte di Omega3 indispensabile per combattere il cattivo umore.

La zucca di Halloween
La zucca di Halloween

 

IL RADICCHIO 

Buono buonissimo, con il suo bel colore rosso, in questo mese troviamo anche il radicchio: rallegra anche il più semplice piatto di pasta. Ottimo contro il diabete, il radicchio è depurativo ed aiuta la digestione.

Ma non solo, è una buona fonte di sali minerali e vitamine. Come contorno, cotto alla griglia o per farcire delle calde crepes salate al forno, questo tipico ortaggio a foglia ci aiuta anche nelle infinite notti insonne in quanto ha proprietà sedative.

Radicchio: verdura di stagione
Radicchio: verdura di stagione

E ancora nel vostro cesto delle verdure per questo mese potreste mettere: rabarbaro, patate novelle, barbabietole, carote, sedano, lattuga, zucchine, melanzane, fagiolini, ravanelli, peperoni, fagioli, cavolo, broccoli, carciofi, bieta, spinaci…

 

ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE 

Ci sono due meccanismi principali attraverso cui un alimento naturale è in grado di rallentare il processo tumorale: uno è quello di inibire la crescita delle cellule cancerose; l’altro è quello di facilitare la morte di esse, che s’innesca spontaneamente nel nostro organismo in presenza di cellule mutate.

Le crucifere, ovvero cavolfiore e broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza per esempio, favoriscono l’eliminazione delle tossine e sono ricche di due sostanze: il sulforafano, che è stato isolato per la prima volta nel 1959, e che insieme al caratteristico odore di cavolo, ha un grande potere protettivo nei confronti di tumori al colon, alla prostata, di leucemia e neuroblastoma; l’indolo-3-carbinolo, che ha dimostrato una efficace funzione contro il rischio di carcinoma alla mammella e più in generale alla crescita del tumore.

Per trarre i maggiori benefici da queste sostanze è opportuno non cuocere a lungo i vegetali ma prediligere cotture al vapore o al salto per pochi minuti.

 

E come frutta?

La terra in questo mese ci regala ancora uva, pere, cachi, lamponi ed inizia la grande raccolta delle mele…

E’ molto ricco l’assortimento delle mele autunnali che opportunamente conservate, possono durare fino alla successiva primavera. Le mele sono un piacere per gli occhi, oltre che per il palato. Possono essere gialle, verdi, arancioni oppure screziate.

Tra le mele autunnali troviamo quella campana “La mela Annurca”. Di dimensioni medio piccole, ha la buccia di color rosso vinoso, la polpa bianca con un sapore dolce-acidulo e lievemente profumata.

Mela annurca
Mela annurca

Viene raccolta nei mesi di settembre ed ottobre. Il suo nome deriva da “mela orcula” prima denominazione del frutto, di epoca romana; poi, successivamente orcola, anorcola e annorcola, derivante dall’area di origine campana, la cosiddetta zona dell’Orco.

Ormai è ampiamente risaputo che una mela al giorno fa bene e toglie il medico di torno, poiché questi frutti hanno importanti proprietà benefiche e terapeutiche per il nostro organismo.

La mela annurca, in tal senso, risulta certamente una delle qualità più benefiche, non a caso ha ottenuto anche la denominazione IGP.

La proprietà più nota della mela annurca è certamente la sua efficacia nel contrastare livelli alti di colesterolo, come emerge da un recente studio tutto italiano condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli.

La mela annurca sembra essere in grado di ridurre di circa il 30% il colesterolo totale e, al tempo stesso, incrementare i livelli di quello buono (HDL), anche del 60%. Questa capacità sembra essere dovuta all’elevatissimo contenuto di un gruppo di polifenoli, le procianidine, molto superiore rispetto a quello che si riscontra in qualsiasi altra variante di mela.

La mela annurca ha ottimi benefici anche sull’intestino, innanzitutto per l’elevato contenuto di fibra, utile al transito intestinale, ma anche per la presenza di cellulosa nella buccia, che favorisce la digestione.

Non bisogna infine, dimenticare l’elevato potere nutritivo di questo frutto, grazie al ricco contenuto vitaminico e di minerali.

A riguardo, l’abbondante presenza di vitamina A, rende la mela annurca molto utile per la salute degli occhi, proteggendoli dai danni derivanti da diverse malattie, come la maculopatia degenerativa.

La vitamina C invece, anch’essa abbondante, potenzia le difese immunitarie proteggendo il nostro organismo dalle infezioni, in primis influenza e raffreddore, molti frequente in questo primo mese di autunno.

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