Frutta e Verdura di Marzo

Marzo è il mese in cui inizia la primavera e la tavola comincia, lentamente, a colorarsi e profumarsi di frutta e verdura di questa nuova stagione, ma è ancora un buon periodo per approfittare delle qualità nutritive dei prodotti tipicamente invernali.

 

Colora la tua tavola!

Marzo è ancora un mese buono per mangiare agrumi, non di tutti i tipi però, in particolare esistono alcune qualità di mandarini tardivi che sono di stagione proprio in questo periodo; ci sono poi ottimi cedri e pompelmi.

Incominciano a comparire le prime fragole, ma provengono dall’estero, in quanto non è ancora tempo di fragole locali, e da agricoltura biologica; per portarle sulle nostre tavole è dunque consigliabile pazientare fino ad aprile, quando saranno veramente buone e di stagione.

Possiamo però acquistare qualche piantina di fragola da coltivare nel proprio giardino o anche sul proprio balcone per avere una piccola produzione personale.

Ma la lista della spesa di marzo è lunga: scopriamo insieme cosa ci offrono l’orto e il frutteto di uno dei periodi più belli dell’anno, l’inizio della primavera!

Cime di Rapa

Le verdure che a fine febbraio inizio marzo incominciano a prevalere sono le cime di rapa. Al solo udire “cime di rapa” il pensiero di tutti corre alla tipica ricetta delle orecchiette. È importante, però, ricordare che questa verdura oltre ad essere molto appetitosa, ha proprietà che la rendono una preziosa alleata del nostro organismo.

Svolge, infatti, un’azione depurativa, antiossidante e detossificante: non soltanto ci aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare, ma contribuisce anche ad un’efficace prevenzione di malattie cardiovascolari e neoplasie.

In cucina, oltre che come condimento della pasta, le cime di rapa possono essere preparate in padella o al vapore; se scegliete la bollitura, è importante fare attenzione a ridurre i tempi di cottura: qualche minuto è sufficiente.

Un’altra verdura che troviamo in questo mese sono gli agretti, conosciuti anche, a seconda del luogo, come barba del frate, barba del Negus, senape dei monaciroscano lischi, sono le giovani foglie filiformi di una pianta di origine mediterranea, chiamata Salsola soda in botanica.

Crescono spontanei in primavera, da marzo fino a fine giugno, in tutto il Mediterraneo, sia nei paesi dell’Europa Meridionale che in Nord Africa. Vengono coltivati soprattutto in Spagna e in Sicilia. Molto diffusi nella cucina italiana, possono essere consumati cotti al vapore o lessati e poi conditi anche semplicemente con olio, aglio, sale e limone. É un ortaggio è naturalmente ricco di vitamine A e B, sali minerali e fibreelementi che lo rendono non solo buono.

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L’inverno è al termine, gemme e germogli annunciano il risveglio della natura. I germogli fatti in casa sono perfetti in questo periodo, con la loro ricchezza di vitamine e di proprietà depurative. Oltre ai classici germogli di cereali e legumi provate i germogli di fieno greco, dal gusto piacevolmente amarognolo. Sono particolarmente facili da far crescere e danno un tocco speciale alle insalate.

Non è un caso che gli asparagi siano uno degli ingredienti più amati di questa stagione. Dopo il periodo invernale, la natura infatti ci regala vegetali dai poteri depurativi e rivitalizzanti, dalle proprietà disintossicanti e diuretiche, che possono essere utilizzati con cotture più veloci (o direttamente crudi) e per pietanze più leggere.

Grazie a diversi fitocomposti solforati e a oliessenziali (come lo zolfo) svolgono un’azione antinfiammatoria, cardiotonica, ipotensiva, diuretica, antidiabetica e antiparassitaria. Contengono quercetina, fibre, acido folico, vitamine (A, C e E soprattutto), fosforo, calcio, carotenoidi.

Sapete a cosa devono il loro tipico odore pungente?

All’asparagina (acido aspartico) che sembra avere proprietà diuretiche, anche per l’elevato contenuto di acqua (ben il 92%) che rende gli asparagi un alimento a bassa densità energetica. Gli asparagi appartengono alla famiglia delle Liliacee, la stessa dell’aglio

Possiamo distinguere diverse varietà di asparagi:

  • Gli asparagi verdi hanno un sapore lievemente dolciastro.
  • gli asparagi bianchi, dal sapore molto più delicato. Il colore è dovuto al fatto che questa varietà di ortaggi germoglia completamente al di sotto, in assenza di luce.
  • Gli asparagi Violetti, che devono la loro colorazione dal fatto che, seppur cresciuti sotto terra sono riusciti ad assorbire parte della luce solare
  • Gli asparagi selvatici, molto più sottili di quelli coltivati, crescono prevalentemente nei boschi di quercia e nei pascoli. Hanno un colore verde scuro e sono molto ricercati per il caratteristico sapore che li rende l’ingrediente ideale per risotti e frittate.

Gli asparagi contengono saponine, polifefonoli e una buona quota di minerali. Infatti, possiamo definire gli asparagi veri e propri integratori naturali rimineralizzanti. Dunque, adatti anche a restituire energia in caso di astenia tipica, per esempio, del cambio di stagione. I minerali contenuti nell’asparago sono potassio, magnesio, ferro, calcio e fosforo. Soprattutto il potassio è contenuto in quantità elevate. Il potassio è essenziale per smaltire i liquidi ritenuti nei tessuti (vedi alle voci ritenzione idrica e cellulite) quindi agisce come un attivo sgonfiante particolarmente efficace.

Oltre agli antiossidanti, infatti, nell’asparago troviamo il glutatione: questa sostanza, presente anche nei cavolini di Bruxelles e nell’avocado, aiuta infatti l’organismo a liberarsi da tossine e composti dannosi. Non tutti, però, possono trarre vantaggio dalle proprietà degli asparagi; a causa dell’elevato apporto di acidi urici, l’asparago rischia, infatti, di aggravare problemi quali cistite, gotta, calcolosi renale, prostatite e alcune malattie osteoarticolari.

Schrobenhausen: la città degli asparagi

A Schrobenhausen, nelle vicinanze di Monaco di Baviera, esiste il museo europeo degli asparagi. Inaugurato nel 1985, questo singolare museo, come dice il nome stesso, è tutto dedicato al mondo degli asparagi e, visitandolo, si potrà imparare veramente tutto su questi ortaggi. In primavera, sempre a Schrobenhausen, si celebra la sagra-mercato degli asparagi, in cui i coltivatori della zona mettono in mostra e vendono i prodotti del loro raccolto. L’asparago di Schrobenhausen è bianco ed ha un sapore dolce e delicato.

Consigli per le mamme

L’asparago è tra le verdure da preferirsi in gravidanza e tra le pochissime da evitare durante l’allattamento. Il perché di questa apparente contraddizione è presto detto. Il nostro ortaggio è molto ricco di acido folico, sostanza molto importante per il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto e fondamentale da assumere a sufficienza quando si è in dolce attesa, specialmente nei primi tre mesi. L’asparago, però, ha anche la caratteristica di imprimere un odore particolare ai liquidi biologici, ma anche il latte materno. Il neonato potrebbe non gradire, quindi è meglio evitare di mangiarne se si allatta, non si rischierà di incorrere in digiuni per protesta.

 

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