Cistite: i rimedi naturali per combatterla

 

La cistite è l’infiammazione più comune tra le donne

La Cistite è una infiammazione della basse vie urinarie che colpisce soprattutto le donne, caratterizzata dal desiderio di urinare sempre più ripetitivo, spesso accompagnato da bruciore  e la necessità di alzarsi più volte nel corso della notte. Si tratta di condizioni e sensazioni che aumentano con il passare degli anni.

Le Cause che possono portare all’insorgere del problema sono:   

  • le abitudini dietetiche sbagliate,
  • una cattiva funzione intestinale;
  • indossare indumenti intimi o jeans troppo stretti e sintetici;
  • la scarsa idratazione il ricorso a detergenti troppo aggressivi, irritanti e schiumogeni, anziché a prodotti idratanti e lenitivi.

Quali sono i sintomi che avvertono un inizio di cistite?

  •  il dolore e bruciore
  •  Dolore a livello pelvico.
  • Se la cistite batterica si protrae per più giorni può portare a stanchezza e spossatezza generalizzata.

La cistite batterica viene trattata tradizionalmente con farmaci che diminuiscono il dolore acuto. Oppure si fa uso di antibiotici: utilizzarli solo sotto prescrizione medica.
Quando c’è una cistite che ritorna, bisogna agire sulle cause non solo sul dolore.

La prima cosa da fare è introdurre almeno 2 L di acqua naturale al giorno 

Si consiglia di bere sempre almeno due litri di acqua

Un trattamento alternativo, che può essere effettuato più volte durante l’anno per prevenire l’insorgenza della cistite, per chi è recidivante, è l’uso di integratori che presentano presentano:

Vitamina C/acido ascorbico: supporto generico al sistema immunitario; in caso di cistite, aiuta a inibire la sopraccresciuta di E.coli. Migliore nella forma di ascorbato (magnesio/calcio ascorbato), poiché l’acido ascorbico potrebbe essere eccessivamente acido per chi soffre di cistite.

Fermenti lattici per ristabilire la flora batterica vaginale: è utile assumere due tipologie di fermenti lattici; da una parte, fermenti della flora di Doederlein (per via vaginale), dall’altra fermenti specifici per il riequilibrio della flora intestinale. In relazione ad infezioni vaginali femminili i ceppi batterici più efficaci sono L.reuteri e L.rhamnosus. Questi appartengono alla famiglia dei Lttobacilli, e si identificano come la Flora di Doederlein. Rappresentano il 90% dei microrganismi della flora vaginale in età fertile. Hanno la capacità di metabolizzare il glicogeno presente in ambiente vaginale, producendo acido lattico, che mantiene il pH basso. Questo è la prima difesa contro l’attacco di patogeni e per questo motivo che quando ci sono infezioni dobbiamo per prima cosa pensare di ristabilire un pH che impedisca la proliferazione del batterio, quindi integrare fermenti lattici.

D-mannosio: monosaccaride isomero del glucosio, che arriva intatto a livello urinario; ha la capacità di impedire l’adesione alla mucosa dell’E.coli. Limitare l’assunzione nei casi di cistite da E.coli con resistenza al D-mannosio. Per la prevenzione si consigliano 2 g/giorno di D-mannosio, per la terapia di cistite in atto fino a 3 g/giorno. In dosaggi eccessivi alcune persone potrebbero accusare diarrea.

Hai un Centro Estetico?
Clicca qui e scopri il metodo di dimagrimento Plants&Nature
Facile, Naturale e Veloce!

Cranberry: la varietà del Cranberry del Nord America è particolarmente ricco di D-mannosio e di pro-antocianidina A, utile a inibire l’adesione dei batteri alle mucose del nostro organismo (in particolare in associazione alla bromelina). Assolutamente inutile (e controproducente) il succo di mirtillo, in quanto il mirtillo non è il cranberry e nel succo non ci sono i principi funzionali contro la cistite, ma ricco di zuccheri, i quali favoriscono il rischio di contrarre il patogeno.

Bromelina: enzima proteolitico utile come antinfiammatorio; in certi casi viene utilizzata anche per aumentare l’effetto degli antibiotici (Amoxicillina in particolare). Questo particolare enzima è contenuta nel gambo dell’ananas. La bromelina, infatti, è un complesso enzimatico proteolitico ad azione antinfiammatoria e drenante, utile per contrastare efficacemente la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. L’ananas può inoltre essere molto utile in caso di difficoltà digestive, gli acidi organici conferiscono al frutto un’azione diuretica ed infine la vitamina C, il manganese ed il betacarotene in esso contenuti sono ottimi per aiutare la pelle a rimanere sempre idratata, elastica e tonica.

ti.drena capsule

Ti.drena è un integratore naturale a base d’estratto d’ananas, noto per la sua azione drenante ed antinfiammatoria efficace per contrastare la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite.

INGREDIENTI: Estratto secco di Ananas (Ananas Comosus L. Merr.) gambo tit. bromelina 2500 GDU\g, Spirea (Filipendula Ulmaria Max) foglie, Equiseto (Equisetum arvense L.) erba. agente di carica: maltodestrine da mais, antiagglomerante: Magnesio stearato.

Aglio: azione antibiotica e disinfettante, spesso usato in associazione a estratto di semi di pompelmo. È opportuno assumerlo incapsulato, contenuto in un integratore per evitare squilibrio della secrezione acida a livello dello stomaco.

Un altro approccio importante di prevenzione è l’alimentazione che deve essere caratterizzata da: 

• Uso di sostanze funzionali e omega 3
• Diminuzione delle fonti di omega 6
• Uso di spezie e erbe aromatiche
• Uso di frutta secca (preferire quella senza buccia)

Una corretta alimentazione aiuta l’organismo

Aumentare il consumo di alimenti contenenti D-mannosio: mele, arance, pesche, broccoli, fagiolini. Inoltre, valutare l’uso di alimenti probiotici, come alimenti fermentati o contenenti inulina.

Un regime alimentare con elevato residuo acido aiuta a diminuire il pH delle urine (ed è un fattore molto positivo poiché alcuni batteri non crescono a pH bassi) e favorisce la minore adesione dei batteri alle pareti delle vie escretrici. Occorre quindi aumentare il consumo di cibi a effetto acidificante (con residui di cloro, fosforo e zolfo) e diminuire quelli alcalinizzanti (con residui di calcio, magnesio, sodio e potassio).

In pratica, che cosa preferire a tavola?

Verdura e cerali: almeno una porzione a pasto per apportare vitamine, sali minerali e antiossidanti. Fra queste vanno anche inclusi il sedano e prezzemolo che svolgono un’azione diuretica, l’aglio e la cipolla per le proprietà antimicrobiche e immunostimolanti. I cereali devono essere preferibilmente integrali.

• Frutta:  Il quantitativo indicato sono tre frutti al giorno, meglio consumati con la buccia, dopo averli ben lavati, alternando i ‘colori’ per differenziare l’apporto di vitamine, sali minerali e antiossidanti. In particolare privilegiare i frutti di bosco i quali sono ricchi in vitamina C e rinforzano le vie urinarie e il sistema immunitario. È indicata anche la frutta cotta (preferibilmente pere o prugne), l’anguria e l’ananas per il basso contenuto di sodio, l’elevato apporto di potassio e l’effetto drenante. In caso di stipsi includere nella dieta anche i kiwi.

 Olio extravergine d’oliva a crudo.

Sono da ridurre invece i cibi alcalinizzanti. Fra le verdure: carote, cavolfiore, sedano, cicoria, melanzane, lattuga, patate, rape, spinaci, pomodori e salsa di pomodoro, peperoni, zucchine e piselli. Tra la frutta: a banane, mele, albicocche, fragole, anguria, ananas, pesche e uva.

Leave A Reply

Navigate